Martina Zappaterra

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Sono nata il 17 ottobre del 1989 (e no! il 17 non porta sfortuna! e comunque non era di venerdì!). Nata di martedì, il giorno dedicato a Marte, e chiamata Martina, il cui significato è “sacra a Marte”. Chi non mi conosce, considerando questi elementi, potrebbe pensare che io sia una guerrafondaia pronta a dichiarare guerra a chiunque. In realtà penso di avere ereditato solo il carattere combattivo e appassionato. Vivo di sentimenti e di passioni, c’è chi vive a orecchio (come ci insegna Ligabue) e chi vive e vede solo col cuore. Io faccio sicuramente parte dei secondi.

Uscita dall’indirizzo linguistico del Copernico, ho deciso di cambiare completamente strada iscrivendomi ad Agraria e poi a una magistrale della scuola di Agraria e Medicina Veterinaria. Dopo due tesi sperimentali in genetica animale applicata al miglioramento degli animali zootecnici, ho portato a termine un dottorato in genetica applicata alla selezione zootecnica, e attualmente sono assegnista di ricerca nello stesso campo. Incredibilmente, nonostante il mio temperamento passionale, il mio lavoro quotidiano, cioè la ricerca scientifica, si fonda sulla mia parte più razionale. Inutile forse dirvi che amo follemente il mio lavoro (piuttosto scontato considerando il preambolo, no?).

Sono entrata in Metro-Polis dopo pochi mesi dalla sua nascita, quindi ho visto evolversi questa associazione. In lei e in tutti i soci vedo una caratteristica rara: la capacità di rapportarsi con fiducia verso il prossimo, di creare legami complessi, talvolta impensabili, tra generazioni e persone con abitudini totalmente diverse. In Metro-Polis vedo una bellezza rara. All’interno dell’associazione ho iniziato da poco ad affiancarmi al Direttivo per fornire un piccolo aiuto sui temi ad indirizzo scientifico.

Martina Zappaterra